29 Lug Preparare i professionisti per un mercato del lavoro internazionale: il punto di vista dell’Università della Tuscia
Come si stanno preparando le università per formare la prossima generazione di professionisti in un mercato del lavoro sempre più internazionale?
In questa intervista, parliamo con Carlo Contardo, Responsabile dell’Ufficio Mobilità e Cooperazione Internazionale dell’Università degli Studi della Tuscia, una delle università che collaborano con noi all’interno della rete EU4EU, coordinata da EuGen – European Generation.
Carlo condivide la sua visione su come gli studenti siano cambiati negli ultimi anni, le sfide che i giovani affrontano nella transizione dall’università al lavoro, e l’impatto concreto che la mobilità internazionale e la collaborazione con EU4EU hanno avuto sull’occupabilità dei loro studenti.
1. Negli ultimi anni, come sono cambiati gli studenti e i neolaureati in termini di aspettative e preparazione rispetto al mondo del lavoro?
All’Università degli Studi della Tuscia osserviamo studenti sempre più orientati a costruire percorsi professionali concreti già durante gli studi. C’è una maggiore attenzione alle esperienze pratiche, ai tirocini e alla dimensione internazionale. Allo stesso tempo, molti studenti cercano percorsi coerenti con i propri interessi e valori, oltre che opportunità che offrano reali prospettive di crescita. Questo ci spinge a rafforzare continuamente il collegamento tra didattica, territorio e mondo del lavoro.
2. Quali sono oggi le principali sfide o incertezze che i giovani incontrano nel passaggio dall’università al lavoro?
Dal nostro osservatorio, una delle principali difficoltà riguarda l’ingresso in contesti professionali qualificati senza esperienze pregresse. Per questo motivo investiamo molto su tirocini e mobilità, che permettono agli studenti di sviluppare competenze pratiche e maggiore consapevolezza. Un’altra sfida è la capacità di orientarsi tra le opportunità disponibili, soprattutto a livello internazionale.
3. Che ruolo hanno le esperienze di mobilità internazionale nello sviluppo delle competenze trasversali e nell’occupabilità dei giovani in Europa?
Per i nostri studenti, la mobilità internazionale rappresenta un’opportunità trasformativa. Le esperienze all’estero, incluse quelle promosse attraverso EU4EU, permettono di sviluppare autonomia, spirito di iniziativa e capacità di lavorare in contesti multiculturali. Sono competenze sempre più richieste anche dalle realtà produttive del nostro territorio, che operano in mercati internazionali.
4. Come descriverebbe la vostra esperienza di collaborazione con EU4EU?
La collaborazione tra l’Università degli Studi della Tuscia e EU4EU è ormai consolidata e rappresenta un elemento strategico per l’internazionalizzazione dei nostri percorsi. Abbiamo costruito negli anni un rapporto basato su fiducia, continuità e qualità delle opportunità offerte agli studenti. EU4EU si è dimostrato un partner affidabile, capace di rispondere in modo efficace alle esigenze della nostra comunità accademica.
5. Dal vostro punto di vista, quale valore aggiunto concreto ha portato EU4EU nella gestione dei tirocini Erasmus?
EU4EU ha contribuito in modo concreto ad ampliare le opportunità di tirocinio per gli studenti dell’Università degli Studi della Tuscia. In particolare, ha facilitato l’accesso a esperienze internazionali strutturate e coerenti con i percorsi di studio, riducendo le difficoltà organizzative e offrendo un supporto costante sia agli studenti sia all’ateneo. Questo si traduce in esperienze più efficaci e con un impatto reale sull’occupabilità.