IN-KEY: Rimuovere le barriere ai tirocini internazionali

È stato lanciato il nuovo progetto Erasmus+ IN-KEY: impegnato ad aprire le porte dell’esperienza lavorativa internazionale a ogni studente, indipendentemente dal proprio background, dalla disabilità o dalla situazione economica, IN-KEY si concentra sul rendere i tirocini internazionali più inclusivi e accessibili.

Un divario che l’Europa non può più ignorare

I tirocini internazionali hanno il potere di trasformare le carriere, ma solo quando sono realmente accessibili a tutti. Oggi, troppi studenti in Europa sono esclusi da queste opportunità non per mancanza di talento o ambizione, ma perché il sistema non è progettato con l’inclusione al centro.

Gli studenti con disabilità fisiche o mentali, quelli provenienti da contesti a basso reddito che non possono permettersi di vivere all’estero senza un adeguato supporto, e i migranti di prima generazione che affrontano barriere culturali e linguistiche continuano a incontrare ostacoli strutturali che limitano la loro partecipazione ai programmi di mobilità internazionale, inclusi Erasmus+. La loro sottorappresentazione non è casuale: riflette divari che non sono ancora stati affrontati in modo significativo.

IN-KEY – Inclusive Work Experiences for Young Professionals – si fonda sulla convinzione che l’esperienza internazionale non debba essere un privilegio per pochi, ma un diritto accessibile a tutti. Ponendo l’inclusione al centro, il progetto mira a rimuovere queste barriere e a garantire che ogni giovane, indipendentemente dal proprio background, abbia pari opportunità di beneficiare di esperienze di apprendimento e lavoro a livello globale.

Finanziato dal programma Erasmus+ e con una durata di 24 mesi, il progetto riunisce sei organizzazioni di quattro Paesi europei per sviluppare un nuovo modello di tirocini internazionali inclusivi.

Aprire le porte alle opportunità globali

Alla base di IN-KEY vi è una convinzione semplice ma potente: l’accesso inclusivo alla mobilità internazionale non è solo una questione di equità, ma anche un motore di innovazione e stabilità sociale a lungo termine. Quando le opportunità sono aperte a talenti e prospettive diverse, i benefici si estendono ben oltre gli individui, coinvolgendo l’intera società.

Le ricerche dimostrano costantemente che le aziende con culture diverse e inclusive ottengono risultati migliori, si adattano più rapidamente e accedono ai mercati in modo più efficace. L’inclusione non è solo un valore sociale: è un vantaggio strategico.

IN-KEY affronta questa realtà intervenendo su entrambi i lati dell’equazione: supportando gli studenti nel superare le barriere strutturali e aiutando le imprese ad adottare pratiche inclusive. In questo modo, contribuisce a creare un ecosistema più equo e dinamico, in cui il talento, in tutta la sua diversità, può prosperare.

Il progetto svilupperà il modello INKEY, un toolkit completo pensato per aiutare aziende e università a comprendere cosa significhi, in concreto, offrire tirocini internazionali inclusivi e come realizzarli. Parallelamente, sarà sviluppato un Inclusion Toolkit specifico per le imprese, con linee guida e strumenti operativi per costruire ambienti di lavoro più inclusivi.

A tal fine, il progetto si articola in quattro ambiti principali:
Modello e toolkit INKEY – un quadro completo per sensibilizzare aziende e università sulle pratiche di tirocinio inclusivo, con linee guida e strumenti concreti.
INKEY Quality Label – una certificazione sviluppata dall’Università di Lille per le aziende che dimostrano un impegno reale verso diversità, equità e inclusione, offrendo un segnale chiaro agli studenti.
Supporto digitale e chatbot AI – un assistente basato su intelligenza artificiale per accompagnare gli studenti lungo tutto il percorso di mobilità, insieme a un portale EU4EU potenziato con funzionalità dedicate.
Riconoscimento delle competenze – un sistema di validazione e open badge per riconoscere formalmente le competenze acquisite durante i tirocini internazionali.

Pensato per chi resta più spesso indietro

IN-KEY pone l’inclusione al centro concentrandosi su tre gruppi di studenti la cui partecipazione alla mobilità internazionale è ancora significativamente bassa.

Il primo gruppo comprende studenti in condizioni di svantaggio socio-economico: provenienti da famiglie a basso reddito, studenti che devono lavorare durante gli studi o che dipendono da sistemi di welfare e non possono sostenere i costi aggiuntivi della mobilità. Per loro, le barriere economiche rendono spesso queste opportunità irraggiungibili.

Il secondo gruppo include studenti con disabilità o condizioni di salute – fisiche, sensoriali, intellettive o psicosociali – che incontrano ostacoli concreti in tutte le fasi dell’esperienza di mobilità, dall’accesso alla partecipazione, fino al rientro.

Il terzo gruppo è composto da migranti di prima generazione, per i quali le differenze culturali e le barriere linguistiche rappresentano ostacoli significativi sia nell’accesso ai tirocini sia nell’integrazione in nuovi contesti professionali all’estero.

Il progetto riconosce che queste condizioni spesso si sovrappongono: uno studente può trovarsi contemporaneamente in una situazione di svantaggio economico e avere una disabilità, o avere un background migratorio insieme a una condizione di salute. IN-KEY adotta quindi un approccio intersezionale, per affrontare queste criticità in modo integrato.

Attraverso l’attenzione ai bisogni specifici di questi gruppi, IN-KEY mira a rendere la mobilità internazionale realmente inclusiva, senza lasciare indietro alcun talento.

I partner del progetto IN-KEY

IN-KEY riunisce sei organizzazioni di quattro Paesi europei. EuGen – European Generation (Italia) coordina il progetto, valorizzando oltre dieci anni di esperienza nella gestione della rete di tirocini EU4EU. Per Formare (Italia) guida le attività di capacity building per le imprese; Campus Iberus (Spagna) ed ESN (Belgio) si occupano di sensibilizzazione e supporto a studenti e università; l’Università di Lille (Francia) sviluppa la Quality Label; garageErasmus (Belgio) coordina la comunicazione e la disseminazione a livello europeo.

Prossimi passi

IN-KEY è attualmente nelle fasi iniziali, con i prossimi mesi dedicati allo sviluppo e al coinvolgimento degli stakeholder. Saranno avviate attività di ricerca per comprendere meglio le barriere esistenti, insieme alla creazione dei primi toolkit a supporto di studenti e organizzazioni.

Parallelamente, saranno lanciate campagne di sensibilizzazione rivolte a imprese e università in tutta Europa per promuovere pratiche più inclusive e ampliare l’accesso alle opportunità internazionali.

Il chatbot AI e il portale digitale potenziato saranno sviluppati e testati con un gruppo pilota di studenti, per garantire che rispondano efficacemente ai bisogni reali. In parallelo, saranno assegnate le prime Quality Label alle aziende che completeranno con successo il percorso di certificazione.

Queste azioni pongono le basi per un sistema di mobilità internazionale più accessibile ed equo.

Se sei uno studente, un’università o un’azienda interessata ai tirocini internazionali e all’inclusione reale, IN-KEY sta costruendo qualcosa per te e con te.

Un modo più accessibile, equo e connesso di vivere la mobilità internazionale è in arrivo. Resta aggiornato.