15 Mag Costruire progetti europei, connessioni e opportunità
Si conclude il corso di progettazione europea di EuGen tra collaborazione internazionale e apprendimento pratico
Quando abbiamo lanciato il corso di progettazione europea nell’aprile 2026, l’obiettivo era fornire ai giovani competenze pratiche nella progettazione europea che potessero supportare il loro ingresso nel mondo del lavoro e rafforzare la loro capacità di accedere e gestire opportunità finanziate dall’Unione Europea. Nel corso di sei incontri, i partecipanti hanno alternato apprendimento teorico ed esercitazioni pratiche focalizzate sullo sviluppo concreto di proposte progettuali europee.
Undici partecipanti provenienti da Paesi e contesti diversi hanno preso parte al corso: alcuni già attivi nel settore non profit e culturale, altri ancora studenti, tutti accomunati da una forte motivazione. Fin dal primo incontro, il corso è diventato non solo uno spazio di apprendimento metodologico, ma anche un luogo di confronto, sperimentazione di idee e sviluppo collaborativo di proposte progettuali.
Un gruppo transnazionale con un obiettivo condiviso
Uno degli aspetti più interessanti di questa prima edizione è stata la dimensione transnazionale del gruppo. I partecipanti provenivano da diversi Paesi e da contesti professionali e accademici eterogenei, portando prospettive differenti su come i finanziamenti europei possano contribuire a sostenere le comunità locali e affrontare le sfide sociali.
Alcuni sono arrivati con idee progettuali concrete: un progetto dedicato alla prevenzione della violenza di genere, una piattaforma per coinvolgere i cittadini sul tema dell’inquinamento delle acque e iniziative legate alla sicurezza alimentare, alla partecipazione civica e allo sviluppo rurale. Altri erano ancora alla ricerca di una direzione, e il corso è diventato uno spazio per esplorare e sviluppare quelle idee. Questa diversità non è stata soltanto demografica: è diventata parte integrante del processo di apprendimento. Attraverso il lavoro di gruppo, i partecipanti hanno sperimentato alcune delle dinamiche che caratterizzano concretamente i partenariati internazionali: combinare prospettive differenti, ascoltarsi reciprocamente e costruire obiettivi condivisi.
Un formatore che ha creato le condizioni per apprendere
Il corso è stato guidato da Michele Barghini, il cui approccio rigoroso e pratico ha accompagnato i partecipanti attraverso la complessità della progettazione europea: dai programmi di finanziamento UE e dai bandi europei fino ai logical framework, alle work breakdown structures e ai modelli di budget. Attraverso esercitazioni pratiche, simulazioni di gruppo e template reali di candidatura, ha creato un ambiente di apprendimento interattivo nel quale i partecipanti hanno potuto avvicinarsi alla progettazione europea in modo concreto e accessibile.
Con il progredire del corso, la metodologia è stata adattata alle esigenze dei partecipanti attraverso ulteriori esercitazioni pratiche, breakout sessions e lavoro collaborativo sui template progettuali. L’ambiente di apprendimento ha incoraggiato domande, confronto e sperimentazione, aiutando i partecipanti ad approcciare la progettazione europea come un processo pratico e non puramente teorico.
Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo di un formulario di candidatura per un bando europeo, con focus su elementi chiave quali rilevanza, valore aggiunto europeo, indicatori di qualità e coerenza delle attività previste. Il corso si è concluso con sessioni pratiche dedicate alla costruzione del budget, alla definizione dei work packages e ai principi fondamentali del project management e del coordinamento di partenariati internazionali.
Dalle idee a progetti per la parità di genere e la sensibilizzazione ambientale
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi e invitati a sviluppare proposte progettuali partendo da zero, utilizzando Creative Europe come programma di riferimento.
Il primo gruppo ha lavorato a un progetto dedicato alla prevenzione della violenza di genere attraverso strumenti culturali e mediatici. Il secondo ha sviluppato una piattaforma digitale gamificata finalizzata a promuovere il coinvolgimento dei cittadini sul tema dell’inquinamento delle acque e dell’azione ambientale. Nel corso dei sei incontri, entrambe le idee si sono progressivamente trasformate in proposte strutturate con obiettivi, metodologie, partenariati, attività e budget, consentendo ai partecipanti di confrontarsi direttamente con le sfide concrete legate alla costruzione di un progetto europeo.
Cosa è successo dopo dopo l’ultima lezione
Alla fine del corso, i partecipanti avevano già creato un gruppo WhatsApp per rimanere in contatto e continuare a condividere opportunità e idee. È stato inoltre creato un gruppo LinkedIn dedicato agli alumni del corso, insieme a una cartella Drive condivisa contenente verbali, materiali e documenti di lavoro sviluppati durante le sessioni.
Diversi partecipanti hanno iniziato a prendere parte alle attività della newsletter di EuGen e ad esplorare bandi europei e possibili partenariati che in precedenza sembravano difficili da raggiungere. Attualmente si stanno preparando per la valutazione finale e il processo di certificazione, continuando nel frattempo a scambiarsi risorse e idee progettuali anche oltre la conclusione del corso.
Un progetto pilota da cui abbiamo imparato: una visione per il futuro
Questa è stata la prima edizione e ci ha insegnato molto. La dimensione transnazionale del gruppo, la diversità dei background dei partecipanti e il loro coinvolgimento appassionato nello sviluppo di proposte progettuali reali a partire dalle proprie idee si sono rivelati tra gli aspetti più preziosi dell’esperienza. Il corso ha inoltre confermato l’esistenza di un reale bisogno, da parte di molti giovani europei, di una formazione accessibile e orientata alla pratica nel campo della progettazione europea, un settore che è ancora spesso percepito come difficile da avvicinare.
La visione per il futuro è valorizzare questa esperienza e sviluppare ulteriormente il corso trasformandolo in un micro-laboratorio di progettazione europea: pratico, collaborativo e strettamente connesso al mondo del lavoro.
EuGen sta progressivamente ampliando il coinvolgimento di organizzazioni ospitanti e aziende del network EU4EU come formatori, mentor, esperti e datori di lavoro. Il loro contributo aiuta i partecipanti a comprendere meglio le competenze e i profili professionali sempre più richiesti nei contesti europei e internazionali, creando connessioni più forti tra progettazione, occupabilità e bisogni reali delle organizzazioni.
Più che un semplice corso di formazione, questa prima edizione ha segnato l’inizio di una comunità europea di apprendimento collaborativo, nella quale idee, opportunità e future partnership possono continuare a crescere anche oltre l’aula.