22 Mag EU4EU — Intervista all’Host Organization ŽISPB · Šiauliai, Lituania
Intervista con Leva, rappresentante di ŽISPB
Cosa serve per creare uno spazio davvero accogliente per i tirocinanti internazionali?
Le organizzazioni ospitanti svolgono un ruolo fondamentale nel plasmare il percorso professionale dei giovani. In questa intervista parliamo con Leva di ŽISPB, una ONG lituana che ha aperto le sue porte a tirocinanti internazionali attraverso il Network EU4EU, coordinato da EuGen – European Generation.
Attraverso l’accoglienza di tirocinanti internazionali, l’organizzazione ha scoperto come lo scambio culturale rafforzi i team e ampli le opportunità per i giovani del territorio. Ieva racconta l’esperienza di ŽISPB nell’accogliere professionisti provenienti da tutta Europa, i benefici inaspettati della collaborazione internazionale e perché creare un ambiente inclusivo sia importante tanto quanto il lavoro tecnico stesso. Riflette inoltre su ciò che aiuta i tirocinanti ad avere successo in un nuovo contesto e su come le prospettive internazionali abbiano trasformato il modo in cui la sua organizzazione guarda alla crescita e al lavoro di squadra.
Sull’organizzazione
Potresti descrivere brevemente di cosa si occupa la vostra organizzazione?
ŽISPB è una ONG lituana con sede a Šiauliai. Lavoriamo principalmente nei settori dell’inclusione sociale, della prevenzione delle dipendenze, del supporto all’occupazione, dell’educazione non formale e dello sviluppo delle competenze professionali per assistenti sociali, youth worker, insegnanti e altri specialisti.
I progetti internazionali rappresentano inoltre una parte importante del nostro lavoro, perché ci permettono di apprendere e adattare metodi innovativi dai partner europei, integrandoli nella nostra pratica quotidiana.
Lavorare con tirocinanti internazionali
Cosa ha motivato la vostra organizzazione ad accogliere tirocinanti attraverso programmi europei?
La nostra motivazione è nata anche grazie a una delle nostre organizzazioni partner in Spagna, che ci ha raccontato la propria esperienza molto positiva con i tirocinanti internazionali. Abbiamo visto questa opportunità come un modo per rendere il nostro team più internazionale e multiculturale.
Nel corso degli anni, grazie ai progetti europei, abbiamo acquisito molti strumenti pratici, metodi ed esperienza, e siamo sempre felici di condividerli con gli altri. Allo stesso tempo, anche i giovani ci aiutano a crescere, perché portano nuove idee, energia fresca e prospettive diverse.
Quali sono i vantaggi di lavorare con un tirocinante internazionale nel vostro team?
I tirocinanti internazionali arricchiscono il nostro team e aiutano i giovani del territorio a vedere le opportunità internazionali come qualcosa di reale e raggiungibile.
Per il nostro staff è anche una preziosa occasione per rafforzare competenze professionali legate al mentoring, alla supervisione, alla comunicazione interculturale e al lavoro di squadra. Per questo sentiamo che non sia solo un’esperienza di apprendimento per il tirocinante, ma per tutta la nostra organizzazione.
I tirocinanti riescono generalmente ad adattarsi bene al vostro ambiente di lavoro?
Di solito i tirocinanti si adattano piuttosto bene al nostro ambiente lavorativo. Alcuni più velocemente di altri, ma è naturale e può dipendere dalla personalità, dalla sicurezza in sé, dalle esperienze precedenti o dal background culturale, proprio come accade con qualsiasi nuovo membro dello staff.
Cerchiamo di creare un ambiente di supporto e coinvolgiamo i tirocinanti in attività concrete fin dall’inizio, così da aiutarli a sentirsi parte del team.
Su EU4EU
È stato facile entrare nel Network EU4EU? Com’è stato il processo? Partecipereste di nuovo?
Sì, entrare nel programma EU4EU è stato molto semplice. A dire il vero, ci aspettavamo più documentazione e un processo più complicato, invece tutto è stato chiaro, fluido e ben comunicato.
Assolutamente sì: ci piacerebbe che l’accoglienza di tirocinanti internazionali diventasse una parte continuativa del lavoro della nostra organizzazione.
Lo consigliereste ad altre organizzazioni?
Promuoviamo già il programma durante i nostri incontri mensili tra ONG, perché crediamo davvero che sia vantaggioso sia per le organizzazioni sia per i giovani.
Porta nuove prospettive all’interno del team, crea connessioni internazionali significative e offre ai giovani un’importante opportunità per acquisire una prima esperienza professionale in un contesto internazionale.
Sui giovani professionisti
Cosa apprezzate maggiormente nei giovani candidati alla loro prima esperienza lavorativa?
Apprezziamo la curiosità, l’apertura mentale e il coraggio di provare cose nuove. Non ci aspettiamo che i giovani sappiano già tutto fin dall’inizio. Ciò che conta di più è il loro atteggiamento, la volontà di imparare, la comunicazione e la capacità di adattarsi.
C’è un talento o una caratteristica dei giovani che secondo voi viene spesso sottovalutata?
Penso che i giovani vengano spesso sottovalutati nella loro capacità di entrare rapidamente in relazione con gli altri, portare creatività nelle attività quotidiane e creare un’atmosfera positiva intorno a sé.
Soprattutto nello youth work e nelle attività sociali, questa naturale capacità di comunicare e costruire fiducia può essere estremamente preziosa.